
Papà mi aveva mandato a dormire "sarà tardi, vai a letto". Ma io non riuscivo a prender sonno, Tito Stagno brontolava. Ad un certo punto non sentii più nessuno parlare in cucina, dove c'era un massiccio telefunken con stabilizzatore di corrente. Mi alzai e posai i miei piedi di bambino sulla ceramica , i grandi erano seduti, come ipnotizzati, io feci in tempo a vedere una specie di orso bianco che posava la grossa zampa. Sulla Luna.
la riconosci, anche se ti metti a testa sotto a guardarla.

ci sono gargoyles ad ogni angolo

spuntano gatti dai posti più imprevisti

c'è chi spara palle gigantesche

e c'è chi manifesta rumorosamente, anche se nessuno capiva un'acca

ci si trovano angoli inaspettati

e ragazze che aspettano qualcuno per regalargli delle spine colorate

infine, anche i cani si danno un'aria intellettuale, a Parigi.


tutte le foto sono di medicineman
colgo l'occasione per sospendere la pubblicazione di questo notiziario rarefatto. Il suo domatore manda in vacanza quei pochi neuroni ancora funzionanti. Prima di riprendere da Palermo passerà per New York, Washington, Boston, Pollina, Bruxelles, Valenciennes e Napoli.
Si ricomincia il 10 settembre, sicuramente con alcune cose da raccontare ed altre da commentare.
Ciau.